Cortile interno

Il cortile interno del Museo è percorribile tramite un viale lastricato e percorre tutta la struttura principale, permettendo l'accesso alle stanze laterali (sala uniformi, biblioteca, museo del Mulo, Direzione).

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Intorno al Museo, lungo il muro di cinta, è eretta una successione di cippi, in blocchi di roccia provenienti dalle zone di reclutamento dei reggimenti alpini (10) e di artiglieria da montagna (6), che portano scolpiti i motti dei singoli reggimenti. Su altri blocchi di roccia sono incisi i 5 nomi dei battaglioni misti del genio appartenenti alle Divisioni Alpine esistenti nella 2° Guerra Mondiale ("Taurinense", "Tridentina", "Julia", "Cuneense" e "Pusteria") e dei reparti autonomi speciali che combatterono durante la 1" Guerra Mondiale e nella campagna d'Africa del 1936. Sul muro frontale del museo è inoltre collocata una targa in ricordo dell'artiglieria Alpina e una targa in bronzo riportante il Bollettino della Vittoria.

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Completano l'esposizione esterna alcune artiglierie e oggetti raccolti negli anni. Il punto forte dell'esposizione esterna è sicuramente l'AR 59 "Campagnola" da poco collocata sotto una apposita tettoia, restaurata in ogni sua parte e originariamente della Brigata Alpina Orobica.

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Testimonianza dei reparti alpini delle trasmissioni è lo shelter UEO-2 che contiene la stazione radio RH-6/1000, proveniente dal 2° Reggimento Trasmissioni e che ha assicurato i collegamenti durante la missione Albatros in Mozambico nel 1993.

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