Museo del Mulo

Marce con lo zaino in spalla, sotto il caldo sole o nella tormenta: insieme ad un amico che con l’Alpino ha convissuto e per l’Alpino é stato di famiglia: il Mulo.

Resistenza e tenacità sono caratteristiche che mulo ed Alpino hanno sempre dimostrato di avere in comune, con l’orgoglio di quella gente semplice che non si vanta dei suoi meriti e che lascia giudicare gli altri. Senza il mulo, l’Alpino sarebbe stato solo; senza l’Alpino, il mulo non avrebbe potuto marciare.

Il pezzo in spalla lo hanno tenuto entrambi, anche sulle “diritte pareti”; quante volte il soldato ha alleggerito il mulo, facendosi carico di un peso che per l’animale diventava eccessivo! Uomo e animale, consapevoli entrambi di poter arrivare solo se si rimaneva insieme.

Potenti nel passo ed imponenti nel tratto, la pelle rigata spesso dal freddo, i pesi disposti in equilibrio sulla schiena, alpino e mulo quante volte si sono guardati negli occhi durante la salita negli attimi di difficoltà, uno che incoraggiava l’altro a proseguire, l’altro che tirava l’uno verso la meta.
Uniti in tutto, mulo ed alpino erano capaci di dividersi tutto; come la fatica, il cibo, l’acqua e forse anche molte maledizioni ed imprecazioni, per il freddo, per il caldo, per la salita che non finiva mai; ma si proseguiva, uno davanti all’altro, una carezza in più ringraziata da un gesto del mulo, una parola ancora per farsi coraggio. 

Questa parte del Museo è dedicata al nobile animale, inseparabile compagno dell'Alpino. Attraverso l'esposizione di oggetti e strumenti della mascalcia, basti, ciaspole per mulo e ferri, si ripercorre l'epopea del trasporto animale nei reparti di montagna.