Sacrario

Transitando sotto al grande affresco di Paolo Caccia Dominioni, tre scalini ci portano in questa particolarissima sala. Al centro di essa troviamo un grande masso proveniente dal Monte Grappa, scelto per rappresentare idealmente tutti i campi di battaglia dove gli Alpini hanno combattuto. Dietro al masso troviamo tre dipindi su tela, il trittico "Falchi e Prede" realizzato in trincea da Mario Urbani durante la Prima Guerra Mondiale.

sacrario

La stanza è inoltre affrescata, sempre ad opera di Paolo Caccia Dominioni, con una rappresentazione di tutti i campi di battaglia completata con il nome delle località principali dove gli Alpini hanno combattuto. Sotto di esso, lastre di marmo potano incisi i nomi di tutte le Medaglie d'Oro al Valor Militare degli Alpini, dalla fondazione ad oggi.

Completano la sala, due pezzi d'artiglieria che hanno fatto la storia: il 65/17, primo cannone a retrocarica dell'artiglieria alpina utilizzato nella prima guerra mondiale, e il 75/13 Skoda, preda bellica, utilizzato per tutta la seconda guerra mondiale e nel dopoguerra. Il 65/17 è un pesso molto raro e quello del Museo è uno dei pochi cvonservati. Il 75/13 ha seguito gli Alpini su numerossimi teatri di guerra, dalle terre d'Africa alle steppe Russe.