Immagine tratta dal libro Il cappello Alpino dalle origini ai nostri tempi di Stefano ALES

Il 24 marzo 1873 nasce il nostro primo cappello Alpino

Il primo copricapo del quale vennero dotate le compagnie alpine nate nel 1872, venne codificato con la circolare G.M. – N. 69- Divisa e Vestiario (Nota n.77) e venne denominato “Cappello mod. 1873”: era  destinato ad essere adottato dai sottufficiali, dai graduati e dai soldati.

Il cappello era in feltro nero di forma tronco conica, nella parte superiore vi era una calotta sferica che sormontava, al fondo, un’ala leggermente incurvata sul davanti e sul dietro, poi rialzata nelle parti laterali.

Al suo interno era foderato da una alluda di marocchino nero di 135 millimetri e frastagliata con delle  punte dell’altezza di 70 millimetri: le punte venivano poi strette, per il tramite di un piccolo lacciolo; inoltre,  vi erano poi due spacchi laterali per il passaggio del soggolo, una striscia di cuoio di 830 millimetri munita di una fibbia nera di 17 millimetri.

Nella parte esterna della calotta circolare vi era una soprafascia di pelle nera di 45 millimetri,  la stessa pelle poi bordava le ali ripiegate del cappello.

Sulla fronte del cappello era fissata una stella metallica bianca, a cinque punte, che riportava il numero della compagnia di appartenenza.

Sul lato sinistro del cappello vi era un coccarda di lana tricolore, sotto di essa, veniva inserita, in un passante nero, una penna di corvo, lunga circa 140 millimetri e larga dai 30 ai 35 millimetri.

Sopra la coccarda, cucita sul  cappello, vi era una trecciola di lana rossa; sotto di essa venivano cuciti posti i gradi.

Il costo del cappello, al tempo, era indicato in un totale di 6,65 Lire


Per gli Ufficiali il cappello ero lo stesso, solo che la coccarda era in seta, la stella frontale era argentata e la penna d’aquila; i gradi, questa volta in argento, non erano sormontati dalla trecciola rossa.