Obice 105/14 mod. 56 Parte quarta

  1. Verbale della Commissione sperimentatrice del 20 novembre 1956

Alle Prove di pratico impiego e alla relazione stilata dal Colonnello Valenza fa seguito una riunione della Commissione sperimentatrice il 20/11/1956 a Riva del Garda al termine della quale si raccomanda l’omologazione dell’obice da 105/14 nella configurazione FINABEL.

Della riunione viene stilato un verbale, che sintetizza quanto già esposto nella precedente relazione:

  • il binomio 105/14 – AR51 si presta perfettamente all’autotraino;
  • l’ippotraino non è consigliabile quando la pendenza superi il 10%;
  • la ripartizione dei carichi su 11 muli è da preferire;
  • le prove di tiro hanno dato risultati soddisfacenti.

Il verbale fa riferimento anche a prove di tiro controcarro eseguite presso il C.E.A. di S. Severa con il pezzo FINABEL, che hanno dato ottimi risultati con il 100% dei colpi andati a segno.

Seguono suggerimenti per modifiche di dettaglio sui basti.

Al termine di queste prove e a seguito della relazione della Commissione di sperimentazione l’obice viene adottato dall’Esercito Italiano come obice da 105/14 mod. 56.

La documentazione in possesso del Museo comprende anche 3 allegati alla Relazione della Commissione di omologazione, datati febbraio 1957, in cui:

  • sono riportate dettagliatamente le caratteristiche del materiale;
  • vengono dettagliatamente elencate le prove cui esso è stato sottoposto tra il marzo 1955 e il novembre 1956;
  • è esposta una serie di fotografie dell’obice nelle diverse configurazioni.

  1. Prove di pratico impiego dell’obice da 105/14 mod. 56 durante le escursioni invernali

La relazione è redatta dal noto Colonnello Valenza al termine delle prove svolte sul materiale da poco adottato durante le escursioni invernali svolte tra il 15 febbraio e il 3 marzo 1957.

Con il nuovo materiale viene formata la 33a Batteria del Gruppo Bergamo, di fatto la stessa batteria che aveva portato avanti la sperimentazione in autunno, al cui comando, in luogo del Capitano Poli, passato ad altro incarico, viene posto il Capitano Gusmeroli. Essa è nell’occasione formata di soli 2 pezzi, essendo stati inviati gli altri 2 all’Arsenale di Napoli per alcune modifiche.

Scopo delle nuove esperienze è mettere alla prova la batteria in una situazione invernale e ambiente innevato.

  • Prove di autotraino

Il primo percorso si è svolto il 15 febbraio ed è consistito in una tappa di trasferimento da Merano a Curon Venosta, 76 km su strada asfaltata con un dislivello di poco più di 1.200 m. (cfr. allegato 2). La tappa si è svolta sotto un’abbondante nevicata che non ha causato inconvenienti se non la necessità di montare le catene.

Il secondo itinerario, da Resia a Pozzin, si presentava più impegnativo per le pendenze fino al 20%, la presenza di neve fino a 40 cm e occasionalmente di ghiaccio. In questo caso si è notata la mancanza della dotazione di catene per il pezzo, che in discesa faceva temere degli sbandamenti a valle.

  • Prove di traino su slitta

La stagione ha permesso anche di fare esperienze di traino su speciali slitte, le akie, su un percorso da Ghirne a Rifugio Roia, compiuto con neve alta fino a 1 m. (allegati 4 e 5); il pezzo è stato suddiviso in 10 carichi (cfr. specchietto riportato) ognuno dei quali è stato trainato da 8 artiglieri. La nuova esperienza ha evidenziato che questa forma di traino, per quanto vada considerata eccezionale, è fattibile al pari del 75/13, aumentando naturalmente il numero dei carichi; si consiglia tuttavia di rinforzare le akie e migliorare il sistema delle cinghie di fissaggio dei carichi.

  • Prove di someggio

La relazione non si sofferma sulle esperienze di someggio, le quali non hanno aggiunto alcun elemento rispetto a quelle effettuate in precedenza. Il fondo innevato non ha inciso sensibilmente sul rendimento degli animali.

  • Prove di tiro

I tiri sono stati effettuati il 19 febbraio, con la sezione di obici in batteria a Ravina di Sotto, quota 1.640, e obiettivi in zona Cima Dieci; gli esercizi sono stati complessivamente 3, alla presenza di ufficiali italiani e tedeschi. Contro gli obiettivi, coperti da 4 a 6 metri di neve, sono stati sparati 40 colpi con spoletta istantanea e 20 colpi con spoletta a funzionamento ritardato.

I pezzi hanno dato ulteriore prova di perfetta stabilità, gli obiettivi sono stati inquadrati e su 60 colpi 56 sono regolarmente scoppiati, nonostante la neve alta: 4 colpi a spoletta ritardata non sono scoppiati.

  1. Relazione sulle prove di traino e tiro dell’obice da 105/14 su terreni innevati

La precedente relazione è integrata da alcune osservazioni stilate dal Comandante dell’Artiglieria del IV Corpo d’Armata, Generale De Palma, che vengono allegate all’invio allo Stato Maggiore Esercito – Ispettorato dell’Arma di Artiglieria.

Vi si conferma che l’AR51 è il trattore ideale per il 105/14 anche nelle condizioni di neve e ghiaccio, salvo l’opportunità di appesantire la vettura per migliorare l’aderenza e di dotare l’obice di catene.

In vista delle esercitazioni di tiro dell’estate 1957 il Comando chiede una più ampia assegnazione di tali vetture alla batteria, che fino ad oggi si è giovata di mezzi tratti da altri servizi del Reggimento.

Il fabbisogno minimo di mezzi è indicato in:

  • 2 motocicli
  • 7 AR51
  • 2 autocarri medi 4X4
  • 6 rimorchietti da ¼ ton.

Con questa relazione si chiudono ufficialmente le Prove di Pratico Impiego dell’obice da 105/14, il quale esce dalla fase sperimentale.

Enrico Finazzer